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lunedì 1 febbraio 2016

La strega dell'albero di sambuco




Dal libro"Fate" di Stroud e Lee

Com'è già accaduto per altri progetti mi sono fatto ispirare dal libro fate per fare una maschera per carnevale. Questa strega è davvero spaventosa e mi è subito piaciuta molto.


Per gli occhi ho provato qualcosa di nuovo: una pallina da ping pong divisa in due e ho colorato e ritagliato le iridi nella carta per poi incollarle con della colla arabica trasparente. Il risultato mi piace molto, anche se non ha la lucida perfezione del vetro.

Nella colorazione ho provato a ricordare la corteccia dell'albero di sambuco macchiata di muschio. Non so se ci sono riuscito,

Essendo sotto carnevale non ho faticato a trovare una bella parrucca bianca di capelli lunghi e lisci e li ho incollati sulla maschera.

Vista l'illustrazione ho raccolto dei rametti e li ho incollati sulla maschera e tra i capelli. L'effetto mi piace un sacco.

Pensavo di fermarmi alla maschera, ma abbinata ad un paio di mani ordinarie (ma che dico ordinarie... le mie sono bellissime!) non funzionava bene. Così ho provato a fare dei guanti. Ho cercato di dividere le dita in modo da rendere possibile muoverle da sole e l'effetto è abbastanza realistico da far venire i brividi ai miei amici e parenti più suscettibili (ma non ai miei bambini!)

Vi lascio al video. La musica in sottofondo è musica tradizionale irlandese, il paese dei miti celtici da cui proviene la strega dell'albero di sambuco.

Buona visione e alla prossima!



venerdì 20 marzo 2015

La strega e il suo calderone

Il mio secondo lavoro è stato più ridotto come dimensioni, ma più variegato dal punto di vista della lavorazione. Aiutato dai miei bambini ho immaginato un'orrida vecchia che mescola nel suo calderone e prepara abominevoli misture per chissà quali nefasti e spaventosi scopi.

Da brava megera ha ogni sorta di piccolo famiglio: un gatto, un topo, un corvo, un serpente, un lumacone e persino un pipistrello.

La caratteristica più divertente di questo progetto è che ho realizzato le giunture delle braccia (uniche giunture a dire il vero: è senza gambe) con degli anelli di fil di ferro e montando una piccola ruota dentata presa a prestito dai giochi dei miei figli sono riuscito a far sì che la strega mescoli davvero la pozione nel suo pentolone.

Dapprima pensavo di metterla di fronte alla sua casa, ma poi la cosa non mi convinceva, così ho realizzato un albero torto e striminzito. Così mi piace di più.


qui con la sagoma della casetta e una torre in prova...

... e qui la versione definitiva. Si nota il gancetto in fondo al mestolo. Questo lo collega al meccanismo.