giovedì 23 aprile 2015

Il re del nani (prima parte)

Per questo pezzo ho pensato di fare un lavoro molto più minuzioso del solito inserendo molte foto, per questo ho deciso di dividerlo in più parti.

Ma veniamo alla genesi del pezzo: volevo fare un regalo ad un caro amico che ama in modo preoccupante i nani. Non i nani di Biancaneve, ma i guerrieri fantasy ispirati dai lavori tolkeniani.
L'idea mi è subito piaciuta e, dopo aver avuto conferma di poterlo fare di una grandezza dignitosa, mi sono messo all'opera.

Ho deciso di fare questo nano senza cartapesta tradizionale, ma solamente con giornale, nastro per mascherature e cartapesta di stracci. Avendola provata col pegaso e con il coniglietto di pasqua mi sentivo abbastanza sicuro.

Ma veniamo al lavoro... (sono davvero tante foto!)

Faccio una grossa palla di giornali e ne fisso la forma col nastro per mascherature


Ne fisso una più piccola sopra. Saranno la pancia e il petto



Altre due palle più piccole saranno le spalle

Una "salsiccia" per gamba. I nani sono bassi e hanno le gambe corte


Una altro salsicciotto sarà il piede


Ecco i bicipiti...

... e gli avambracci...

... infine la testa.



Una bella pancia prominente da nano!


Mancano solo le mani. Arrotolo il giornale in un tubo e lo rivesto di nastro.

Taglio le dita

Tutte più o meno della stessa lunghezza

Piego le dita nel mezzo e rendo i tubetti più piccoli e compatti...

... richiudendoli con dell'altro nastro



Aggiungo due "pagnotte" per il dorso delle mani e non manca più nulla.

Taglio delle croci sul fondo del corpo principale

Allargo i buchi per permettere l'inserimento delle gambe

Taglio anche lateralmente...

... e incastro la gamba

Fisso bene le gambe col nastro per mascherature

Asporto una parte di piede (detto così fa un po' impressione)...

...e pratico un foro per l'incastro


Ho fatto dei tagli nella "pagnotta" e ho infilato le dita

Poi ho fissato tutto con dell'altro nastro (nastro a palate!)

faccio dei tagli in corrispondenza delle giunture delle dita

li riempio di palline di nastro e richiudo con... altro nastro

Aggiungo palline e tubicini di nastro per dare spessore dove voglio

Taglio il fondo del braccio per fare posto alla manina e nastro, nastro, nastro...


Dopo aver tagliato via una parte di spalla fisso il braccio sinistro

Ecco la posizione. Ho deciso di appoggiarlo alla sua ascia per dargli il terzo punto d'appoggio

Per la tasta spesso uso i tubi di cartone avanzati dalla carta forno o carte simili.
Sono sottili e robusti e li uso per incastrare la testa sul corpo.
Il manico dell'ascia è un po' di giornale arrotolato e nastrato

Ritaglio del cartone robusto, ma sottile a forma di ascia (piegato in due in modo da avere due lati speculari)


Ecco l'ascia dopo averla un po' lavorata con forbici, taglierino e nastro carta.
Ho inspessito due parti del manico solo per dare un po' di dettaglio

Alla testa aggiungo le varie parti anatomiche come naso, zigomi, mento e fronte

Anche i piedi sono stati allungati e ingrossati davanti

Ginocchio

Con il cartone dei rotoli di nastro esauriti inizio l'elmo del nano


Per oggi mi fermo qui. Spero siate curiosi del risultato finale!
Presto posterò la seconda parte, quindi, se siete interessati al resto del lavoro, ripassate di qua!
Alla prossima!

lunedì 20 aprile 2015

Pegaso

Un giorno, per fare un paragone con una richiesta davvero esagerata, ho detto: "Come se qualcuno mi chiedesse di fare... chessò... un unicorno!"

Subito ho sentito quel fremito che mi fa capire che una buona idea è passata dalle mie parti.
Ho pensato di sfidare me stesso e provare a fare proprio quell'unicorno che mi pareva esagerato!

Così ho cominciato a manipolare la carta di giornale con belle foto di cavalli davanti.




Per le zampe faccio dei tubini di carta e li taglio dove devono piegarsi...

... poi aggiungo palline di nastro da mascherature e rivesto tutto.

La forma del cavallo c'è, e anche l'ipotesi del corno.




Ho trovato alcune immagini però dove i cavalli avevano delle belle ali d'aquila spiegate nel vento. Così ho pensato di fare un unicorno-pegaso.


Dietro si vede l'ossatura per le ali. Sulla testa il buco per inserire il corno

Gli occhi sono due biglie colorate di nero con un'indelebile


In questo progetto per la prima volta ho pensato di realizzare il pupazzo interamente e rivestirlo unicamente con uno strato di cartapesta di stracci. Il coniglio di pasqua è stato realizzato con la stessa tecnica successivamente, quindi questo è il primo. Si tratta di un bel traguardo per me! Un ulteriore evoluzione tecnica.


Dopo la stoffa ad asciugare

Un po' di corni di pasta di sale ad asciugare sul termosifone
Per le ali ho ritagliato dei pezzetti di stoffa con un lembo a semicerchio e le ho incollate a strati

Ho dovuto sostenerle durante l'asciugatura

Il cavallo ha le zampe rinforzate con del fil di ferro e un secondo strato di stoffa. Entrambe sono avvitate ad una piccola asse.
Ho aggiunto la criniera e la coda sovrapponendo pezzettini di stoffa.
 Dopo che il corno si è spezzato per la terza volta ho deciso di abbandonare l'idea di fissarlo e ho trasformato il mio unicorno-pegaso in un normalissimo pegaso! Ho chiuso il buco e l'ho pitturato.






Dopo l'acquatura nera il cavallo è terminato! E io sono contento.

Mercoledì farò un post con la prima parte del re dei nani. Si tratta di un progetto in cui ho fatto molte foto per far capire meglio i vari procedimenti.
Alla prossima!